Sveglia alle sette.
Igiene e valutazione lunghezza barba: passaggio da "fighetto trascurato" a "talebano di basso rango". Decisione: tagliare barba, nei giorni a venire.
Bancomat: 200 €
Pieno gasolio: 55 €
Analisi del sangue e pisciata in provetta: 36€ [appunto mentale, portare creme per il naso, che attutiscano gli odori. Le tre M ospedaliere (malattia morte e merda) sono insopportabili in questa stagione.
Lavaggio auto: 55 € [aggiunto deodorante auto e fodera per sedile, forato da una sigaretta durante viaggio di andata]
Controllo gas di scarico auto: 10 €
Controllo pressione gomme: gratis. [Commento del gommista: diocan sito fora andar in giro co ste gome? Trad. accidenti, sei uno sconsiderato ad andare in giro con queste gomme]
Ritiro batik incorniciato, regalo della adorabile compagna di giochi (sempre sia lodata): 45 €
Pagamento bollo auto: 136 € - inclusa elemosina del babbo causa bancomat prosciugato, con umiliazione pubblica davanti a squali colleghi finanziari.
Deodorante, rasoi e rivista qualunquista di informatica: non pervenuto.
Il sale della vita, è fare manutenzione. Io per altri sei mesi, ho dato.
Ingredienti per 8/10 salvezze:
300 g farina 00 - 150 g farina integrale - olio d’oliva - sale
Setacciare le farine. Aggiungere acqua tiepida (200 g circa) per ottenere un impasto elastico, abbastanza morbido e farlo riposare per circa un’ora, coprendolo con uno strofinaccio umido.
Assottigliare l’impasto formando delle pagnottelle dello spessore di circa 2 cm. Spennellarle con olio, bucherellarle con i rebbi di una forchetta, quindi infornarle a 220/240°C per circa 20 minuti o fino a quando le pagnottelle non avranno assunto una bella colorazione bruno-dorata.
Per qualche malsana ragione, oscura a meno di aver frequentato la laurea breve di psicologia, adoro cancellare ampie porzioni della mia memoria.
La primavera in qualche modo sembra essere il periodo più consono a questa operazione, così, mentre mi accingo a consegnare alle fiamme tette e culi in disuso, ricevute imballi ed informatica obsoleta, ecco che piomba su di me, con tutto il suo gelido peso.
Memoria.
Pagine che hanno illuminato la mia fanciullezza, regalandomi mille piacevoli carezze.
Pagine non dimenticate, ma abilmente nascoste, riposte, conservate.
Forse ancora sfogliate.
Pornografia anni settanta, in foto sbiadite, il ricordo di una virilità in declino.

